Il ruolo architettonico delle colonne lisce e la libertà progettuale
La colonna, elemento portante dell'architettura classica, torna oggi nel progetto contemporaneo in chiave puramente decorativa. Le colonne lisce, con il loro disegno essenziale e privo di ornamenti, introducono negli ambienti una verticalità netta e uno sviluppo in altezza percepibile. Vengono scelte sia nelle grandi hall sia nell'edilizia residenziale per enfatizzare l'altezza del soffitto e per articolare lo spazio in zone distinte. Polure realizza questi elementi in poliuretano espanso rigido ad alta densità, superando i limiti di peso e di fragilità tipici di materiali tradizionali come il marmo e il gesso.
Caratteristiche del materiale
Gli elementi sono prodotti in polimero rigido con densità 150-220 kg/m³ (obiettivo ~160 kg/m³). Questo valore garantisce una consistenza vicina a quella del legno, mantenendo però un peso estremamente contenuto. La stabilità dimensionale è elevata anche al variare delle condizioni termiche: alle temperature di esercizio -100 °C / +80 °C i profili non perdono la forma, non ritirano e non si dilatano. La struttura a celle chiuse mantiene l'assorbimento d'acqua sotto l'1%, condizione che negli ambienti umidi previene marcescenza, formazione di muffe e attacchi da parte di insetti. Rispetto al gesso, il materiale resiste molto meglio agli urti e agevola eventuali riparazioni nel tempo.
Diametri e combinazioni per ogni tipo di ambiente
La serie di colonne lisce comprende diametri e forme diverse in funzione della scala del progetto. Negli spazi ridotti, nei corridoi e nei locali di piccole dimensioni si preferiscono sezioni sottili da 200 mm come il modello P5820B; per ingressi di ville, ristoranti e hall alberghiere risultano più proporzionati i fusti da 400 mm come il P5840B. La superficie liscia e continua del fusto si abbina a capitelli e basi di diverse famiglie, permettendo composizioni di ispirazione dorica, ionica o corinzia oppure soluzioni completamente moderne. Quando serve un effetto di pilastro accostato o incassato nella parete, le semicolonne P5820B50 e P5830B50 offrono una risposta pratica.
Preparazione della superficie e verniciatura
Gli elementi vengono spediti con uno strato di primer applicato in stabilimento, pensato per migliorare l'adesione della finitura. I produttori di vernici, tuttavia, non riconoscono garanzia sulle verniciature eseguite senza il loro specifico fondo. L'applicazione di un ulteriore strato di primer dopo il montaggio resta quindi una scelta del cliente: Polure non risponde delle prestazioni delle vernici impiegate. Sulle superfici si possono applicare senza difficoltà prodotti all'acqua o sintetici. Poiché il polimero lasciato a vista può ingiallire all'esterno, nelle applicazioni in facciata è indispensabile utilizzare vernici resistenti ai raggi ultravioletti (UV).
Suddivisione visiva e continuità dello spazio
Nelle abitazioni a pianta aperta e negli spazi commerciali definire zone funzionali senza costruire pareti è un problema ricorrente. Le colonne lisce intervengono proprio qui: segnano un confine senza interrompere la vista. Servono, per esempio, a distinguere la reception dall'area di attesa in una hall alberghiera, oppure la sala da pranzo dal soggiorno in una villa di ampia metratura. Il fusto privo di modanature distribuisce la luce in modo uniforme e, con illuminazione diffusa o faretti orientati, genera un gioco marcato di luci e ombre.
Confronto con i materiali tradizionali
- Peso ridotto e sicurezza in cantiere: con un peso inferiore di circa il 90% rispetto alle colonne in marmo, questi elementi alleggeriscono sensibilmente il carico trasmesso alla struttura e rendono più sicura la fase di montaggio.
- Comportamento in presenza di umidità: a differenza delle colonne in legno non gonfiano, non fessurano e non si imbarcano con l'aria umida. Con un assorbimento d'acqua inferiore all'1% possono essere impiegate anche negli ambienti bagnati.
- Nitidezza dei profili: il materiale non è poroso e cedevole come il polistirene EPS, ma presenta una superficie liscia, compatta e resistente agli urti.
- Riparabilità: in caso di urto la superficie si stucca e si carteggia, tornando facilmente all'aspetto iniziale.
Durata nelle applicazioni in facciata
Per gli elementi decorativi esposti agli agenti atmosferici la tenuta nel tempo è determinante. Grazie alla matrice polimerica rigida, queste colonne conservano integrità e geometria sia nei mesi invernali più rigidi sia nelle giornate estive più calde, senza dilatarsi né fessurarsi. Il materiale è difficilmente infiammabile e autoestinguente: allontanata la fiamma, la combustione si arresta. Sono caratteristiche che consentono un impiego sicuro e duraturo nel progetto di facciata.
Aree di Utilizzo
Le colonne lisce trovano impiego sia negli ambienti interni sia in facciata, dove devono affrontare condizioni climatiche severe. All'interno vengono scelte per creare un punto focale nei soggiorni ampi, per sottolineare il passaggio tra ingresso e corridoio e per accentuare la percezione di altezza del soffitto. Nei progetti commerciali compaiono nelle reception degli hotel, nelle sale riservate dei ristoranti, nelle sale da ballo e nelle vetrine dei negozi di fascia alta, dove definiscono un contesto di prestigio. In facciata, le colonne intere collocate ai lati del portone d'ingresso (come il modello P5840B) conferiscono all'edificio un carattere monumentale e accogliente. Utilizzate come semicolonne ai lati delle finestre, aggiungono invece un ritmo verticale al fronte. Trovano posto anche sotto i parapetti dei balconi o nei punti di appoggio decorativi sotto la gronda. La buona resistenza all'umidità e all'acqua ne consente l'applicazione a bordo piscina, sulle terrazze semiaperte e nelle aree spa, dove il tasso di umidità è elevato.
Montaggio
Il montaggio di una colonna liscia è rapido e dà un risultato molto stabile, purché si rispettino alcuni passaggi tecnici: 1. Preparazione dei supporti: soffitto, pavimento e pareti interessati dall'intervento devono essere puliti, asciutti e privi di polvere e di residui di vecchie pitture. 2. Rilievo e taglio: l'altezza della colonna si ricava da quella del locale. Per giunzioni precise al millimetro si usano troncatrici a 45 gradi oppure seghetti a denti fini. La perfetta verticalità dell'asse va verificata con una livella laser. 3. Incollaggio: sulle superfici di giunzione si applica esclusivamente adesivo di montaggio poliuretanico (PU); il silicone non va mai impiegato. 4. Fissaggio meccanico: il fissaggio con viti nei punti di attacco a soffitto e a pavimento è indispensabile. Evita lo slittamento durante l'indurimento dell'adesivo e garantisce la stabilità dell'insieme. 5. Finitura delle superfici: i fori delle viti e le giunzioni si chiudono con uno stucco per esterni di buona qualità. A indurimento avvenuto si carteggia con grana 180-220. 6. Verniciatura: dopo aver eliminato la polvere si applica l'eventuale primer aggiuntivo e si completa con almeno due mani di vernice all'acqua o sintetica.
Manutenzione
La manutenzione delle colonne lisce in polimero rigido è semplice e ne accompagna la lunga durata. La struttura a celle chiuse impedisce a sporco e macchie di penetrare in profondità nel materiale. All'interno è sufficiente un panno morbido leggermente inumidito per rimuovere la polvere. Durante la pulizia vanno evitati prodotti chimici aggressivi, detergenti in polvere abrasivi e spugne ruvide: l'acqua con poco sapone neutro resta la soluzione più sicura. In facciata, polvere e residui di fango si eliminano facilmente con un lavaggio ad acqua senza pressioni eccessive. Piccole ammaccature o graffi dovuti a urti si colmano con stucco acrilico e, dopo una leggera carteggiatura, si ritoccano localmente con la vernice, riportando la superficie all'aspetto originale.
















