Basi per Pilastri in Poliuretano: Selezione e Posa
Scopri come scegliere e installare correttamente le basi per pilastri in poliuretano con criteri tecnici, proporzioni e indicazioni di montaggio.

Proprietà del poliuretano rigido e limiti di carico
Le basi per pilastro vengono prodotte in poliuretano rigido ad alta densità con valore nominale di fabbrica di circa 150-220 kg/m³ (obiettivo ~160 kg/m³). La struttura a cellule chiuse garantisce un tasso di assorbimento d'acqua inferiore al 1%, rendendo il materiale inattaccabile dall'umidità e idoneo anche per applicazioni a contatto con la pavimentazione.
Dal punto di vista termico, il componente tollera escursioni comprese tra -100 °C / +80 °C senza subire deformazioni strutturali. Tuttavia, è un requisito fondamentale ricordare che la base e l'intero pilastro hanno una funzione esclusivamente decorativa: non possiedono capacità portante e non devono essere sottoposti ad alcun carico strutturale dell'edificio.
Criteri di selezione dimensionale e proporzione
La scelta della base per pilastro deve basarsi sulla larghezza e sulla sporgenza del fusto del pilastro. Per un bilanciamento visivo e formale corretto, la base deve sporgere rispetto alla sezione del fusto di una misura proporzionata, creando un'area di appoggio visivamente solida.
- Proporzione classica: la larghezza della base supera quella del fusto del 10-15% per lato.
- Integrazione con lo zoccolo: l'altezza della base deve raccordarsi con il battiscopa perimetrale senza creare discontinuità visive.
- Sedi di installazione: per ingressi e porticati esterni, la base deve essere dimensionata valutando anche la pendenza dello scolo dell'acqua.
Rilievo delle misure e preparazione dei tagli
Prima di procedere all'acquisto e al taglio della base per pilastro, occorre misurare con precisione la planarità della parete e del pavimento mediante livella laser. Se la base necessita di accoppiamenti ad angolo, i tagli devono essere eseguiti a 45 gradi con una troncatrice radiale provvista di lama a denti fitti per plastica o legno duro.
Un rilievo preciso riduce il rischio di fessurazioni sulle giunzioni e garantisce che la quantità di materiale prevista copra l'intero perimetro dell'intervento senza sprechi.
Fasi di installazione e fissaggio meccanico
La posa in opera richiede una superficie di fondo pulita, asciutta e priva di polvere o sostanze distaccanti. L'applicazione deve seguire passaggi rigorosi per garantire la tenuta nel tempo:
- Stesura dell'adesivo di montaggio poliuretanico sul retro e sulle superfici di contatto della base. L'uso del silicone è rigorosamente vietato poiché non garantisce un'adesione strutturale permanente.
- Esecuzione del fissaggio meccanico obbligatorio mediante viti d'acciaio o tasselli a scomparsa per bloccare l'elemento in posizione durante la presa del collante.
- Rilascio dell'adesivo fino a completa essiccazione prima di procedere alle finiture superficiali.
Stuccatura, carteggiatura e finitura pittorica
Il pezzo viene fornito dal produttore con uno strato di fondo preapplicato; un'ulteriore mano di primer è opzionale ma consigliata sulle giunzioni stuccate. Per nascondere le teste delle viti e le linee di contatto, si applica uno stucco idoneo per poliuretano, seguito da carteggiatura con carta vetrata di grana 180-220 fino a ottenere una superficie perfettamente liscia.
La tinteggiatura finale prevede l'applicazione di almeno 2 mani di pittura. Qualora la base sia installata in ambienti esterni, è obbligatorio l'impiego di una pittura elastica resistente ai raggi UV per proteggere la struttura dagli agenti atmosferici e dall'ingiallimento.


Errori da evitare nella posa delle basi
Un errore diffuso nelle installazioni di prodotti Polure consiste nell'affidarsi esclusivamente all'adesivo senza eseguire il fissaggio meccanico con viti, provocando possibili distacchi futuri dovuti a sollecitazioni d'impatto. Altrettanto grave è l'impiego di sigillanti siliconici al posto dei collanti poliuretanici specifici o l'omissione della pittura anti-UV sulle facciate esterne.













