Decorazione di Facciata: Guida Tecnica a Profili e Marcapiani
Scopri come integrare elementi in poliuretano rigido come cornici, davanzali e marcapiani per facciate architettonicamente equilibrate e durevoli.

Criteri Geometrici e Proporzioni nella Scansione dei Piani
La progettazione delle facciate richiede la rigorosa gestione delle proporzioni geometriche per evitare squilibri visivi tra i vari livelli del fabbricato. Nei linguaggi architetttonici classici ed eclettici, come nelle influenze ottomane o neoclassiche, il prospetto viene suddiviso orizzontalmente tramite marcapiani che marcano la quota dei solai interpiano. La verticalità è invece regolata dalla sequenza dei vani finestra, contornati da cornici di riquadro e sormontati da elementi di coronamento.
Per mantenere il bilanciamento visivo, la larghezza della cornice di riquadro deve essere proporzionata alla superficie complessiva del vano. Nelle architetture contemporanee si prediligono profili a sezione geometrica netta con aggetti contenuti, mentre nell'architettura tradizionale si adoperano modanature articolate con sagome a gola e ovolo. La simmetria degli assi verticali e la corretta spaziatura tra gli elementi garantiscono una ripartizione coerente delle ombre proprie e portate lungo la muratura esterna.
Caratteristiche Tecniche e Limiti Funzionali del Materiale
I profili decorativi impiegati in esterno sono realizzati in poliuretano rigido a cellule chiuse. Questo materiale possiede una densità di produzione compresa tra 150 e 150-220 kg/m³ (obiettivo ~160 kg/m³), con un valore target standard stimato intorno ai 150-220 kg/m³ (obiettivo ~160 kg/m³). La struttura molecolare a cellule chiuse assicura un assorbimento d'acqua inferiore all’1%, prevenendo i fenomeni di degrado causati dai cicli di gelo e disgelo.
Gli elementi mantengono le proprie caratteristiche meccaniche e dimensionali all'interno di un intervallo di temperatura di esercizio compreso tra -100 °C / +80 °C. Tuttavia, è fondamentale chiarire che tutti i componenti decorativi — inclusi modiglioni, mensole, colonne e finti pilastri — non hanno alcuna funzione strutturale e risultano totalmente non portanti. Le linee di sviluppo Polure sottolineano l'importanza di non applicare carichi edilizi verticali o spinte laterali direttamente su tali elementi ornamentali.
Articolazione degli Elementi: Davanzali, Mensole e Fasce Sottogronda
L'integrazione dei diversi moduli decorativi segue una gerarchia funzionale ed estetica ben precisa lungo la facciata dell'edificio:
- Davanzali e sottodavanzali: Sporgono rispetto al piano del vano per canalizzare il flusso delle acque piovane lontano dalla superficie muraria.
- Mensole e modiglioni: Posizionati al di sotto dei davanzali o lungo le cornici sottogronda per simulare il sostegno strutturale degli sbalzi.
- Marcapiani e fasce di piano: Delimitano la separazione tra i livelli edilizi, riducendo l'impatto visivo della verticalità dell'involucro.
- Cornici sottogronda: Raccordano la linea di gronda della copertura con il paramento murario verticale.
L'allineamento preciso di questi elementi evita discontinuità visive e permette un corretto raccordo tra i nodi d'angolo e le sguincie delle aperture.
Procedura Tecnica di Installazione Meccanica e Chimica
L'installazione su campo richiede superfici di posa perfettamente pulite, asciutte e prive di parti inconsistenti o polvere. I profili in poliuretano rigido devono essere tagliati con scatola di guida o troncatrice ad angoli precisi di 45 gradi in corrispondenza delle giunzioni d'angolo e di prolungamento.
Per l'incollaggio strutturale è prescritto esclusivamente l'impiego di un adesivo di montaggio poliuretanico. L'uso di sigillanti acrilici o silicone è rigorosamente vietato poiché non garantiscono la necessaria tenuta nel tempo. Oltre all'adesivo chimico, è obbligatorio eseguire un fissaggio meccanico mediante viti tassellate in acciaio inossidabile o tasselli ad espansione, distanziati lungo lo sviluppo del profilo. Tale fissaggio meccanico assicura la tenuta provvisoria fino alla completa maturazione del collante e previene lo scorrimento del pezzo sotto l'azione della gravità.
Ciclo di Finitura e Protezione UV per Esterni
I profili forniti in cantiere presentano un appretto/primer di fabbrica predisposto per la successiva tinteggiatura. Dopo l'installazione e la tassellatura, le teste delle viti e le linee di giunzione tra i pezzi devono essere livellate mediante apposito stucco per esterni, seguito da una sequenza di carteggiatura con carta abrasiva di grana 180-220 fino ad ottenere una superficie planare.
Sebbene l'applicazione di un ulteriore fondo sia opzionale, la stesura finale di una pittura per esterni con elevata resistenza ai raggi UV è assolutamente obbligatoria. Il poliuretano privo di copertura pittorica tende infatti a subire un degrado superficiale se esposto all'irraggiamento solare diretto. Seguendo i criteri indicati nei manuali tecnici Polure, l'applicazione di almeno 2 mani di pittura elastomerica o acril-silossanica garantisce la protezione idrorepellente e la durata cromatica dell'intera composizione di facciata.

















