Colonna Tortile Elicoidale: Storia, Nomi e Uso Architettonico
Guida tecnica sulla colonna tortile: origine storica, varianti nominali, proporzioni e l'uso del poliuretano ad alta densità nell'architettura decorativa.

Nomenclatura Internazionale e Sinonimi della Colonna Tortile
La colonna tortile viene identificata con diverse terminologie a seconda del contesto geografico, storico e tipologico. Nella lingua italiana, i termini più diffusi sono colonna tortile, colonna salomonica, colonna elicoidale e colonna a spirale. Nelle fonti internazionali e turche si riscontrano ulteriori denominazioni equivalenti.
| Nome | Contesto d'Uso | Descrizione Tecnica |
|---|---|---|
| Colonna Tortile / Colonna Salomonica | Italiano (Architettura classica e barocca) | Designa la colonna con fusto avvolto ad elica. Il termine salomonica deriva dalla tradizione legata al Tempio di Gerusalemme. |
| Solomonic Column / Barley-Sugar Column / Twisted Column | Inglese (Storico e tipologico) | 'Barley-sugar' richiama la forma dei dolci torsionali tradizionali; 'twisted' definisce genericamente la torsione geometrica. |
| Burma Sütun / Helezonik Sütun / Yılanlı Sütun | Turco (Architetturale e popolare) | 'Burma' e 'helezon' descrivono la forma elicoidale del fusto. 'Yılanlı' fa riferimento figurativo all'intreccio sarmatico. |
Contesto Storico e Distinzioni Tipologiche
Nell'analisi storica occorre distinguere chiaramente la colonna architettonica tortile da altri monumenti antichi. Presso la piazza Sultanahmet a Istanbul si trova la 'Colonna Serpentina' (Yılanlı Sütun), un monumento commemorativo in bronzo proveniente dal Santuario di Apollo a Delfi, formato dai corpi intrecciati di tre serpenti. Questo manufatto metallico non è un elemento portante né una colonna architettonica tradizionale; tuttavia, nel linguaggio popolare, la dizione 'colonna serpentina' viene talvolta sovrapposta al concetto di colonna tortile.
La denominazione 'colonna salomonica' trae invece origine dalla credenza che dodici colonne tortili in marmo conservate nella Basilica di San Pietro in Vaticano provenessero dal Tempio di Salomone a Gerusalemme. Sebbene si tratti di una tradizione storiografica non confermata, questa forma è stata resa celebre nell'architettura barocca da Gian Lorenzo Bernini attraverso il celebre Baldacchino di San Pietro. Successivamente, l'uso della colonna tortile si è diffuso nell'architettura tardo-barocca europea e nelle decorazioni ottomane del tardo periodo.
Proporzioni, Anatomia e Impatto Visivo
La composizione formale della colonna tortile si articola nella triade classica: basamento (caide), fusto elicoidale (gövde) e capitello (başlık). La frequenza del passo dell'elica varia in base all'altezza totale e al diametro dell'elemento, determinando l'inerzia visiva della struttura.
- Ingressi e portali: Posizionata ai lati dei portoni d'accesso per accentuare la verticalità dell'imbocco.
- Sistemi colonna-arco: Inserita all'interno di logge o porticati per spezzare la rigidità delle linee dritte.
- Punti di accento interni: Utilizzata come elemento visivo di divisione negli interni residenziali o commerciali.
- Rivestimento di facciata: Applicata come semicolonna o pilastro decorativo per scansione volumetrica.
Proprietà del Poliuretano e Confronto Materiali
Gli elementi decorativi forniti da Polure sono realizzati in poliuretano rigido a cellule chiuse. Con una densità di produzione compresa tra 150-220 kg/m³ (obiettivo ~160 kg/m³), il materiale garantisce stabilità dimensionale, resistenza termica da -100 °C / +80 °C e un assorbimento d'acqua inferiore al 1%. I componenti escono dalla fabbrica con un rivestimento di fondo (primer); l'applicazione di un ulteriore primer in cantiere è opzionale a seconda della pittura finale.
AVVISO TECNICO: Le colonne in poliuretano sono elementi puramente decorativi e NON HANNO FUNZIONE PORTANTE. Non devono essere sottoposte a carichi strutturali dell'edificio.
| Materiale | Peso Relativo | Precisione Stampo / Lavorazione | Complessità di Montaggio | Requisiti di Manutenzione |
|---|---|---|---|---|
| Poliuretano Rigido | Molto basso (~150-220 kg/m³ (obiettivo ~160 kg/m³)) | Elevata fedeltà ai dettagli da stampo | Rapido con adesivo e viti | Bassa (richiede vernice UV all'esterno) |
| Legno Intagliato | Medio-alto | Dipendente dall'abilità manuale | Richiede tasselli e incastri legnosi | Alta (sensibile a umidità e parassiti) |
| Calcestruzzo / Pietra | Molto elevato | Stampo pesante o scultura manuale | Necessita di gru o sostegni strutturali | Media (rischio cavillature o crepe) |
Procedura di Installazione e Finitura in Cantiere
Per una corretta posa in opera dei moduli in poliuretano Polure su superfici murarie, è necessario attenersi al seguente protocollo esecutivo:
- Verificare che la superficie di supporto sia pulita, asciutta e priva di parti amovibili.
- Eseguire i tagli di giunzione con squadra a 45 gradi ove richiesto.
- Applicare l'adesivo di montaggio a base di poliuretano (PU) sulle superfici di contatto. È tassativamente vietato l'uso di silicone privo di tenuta strutturale.
- Effettuare il fissaggio meccanico di sicurezza mediante viti e tasselli sulla muratura.
- Sigillare le giunzioni con stucco idoneo, attendere l'asciugatura e carteggiare con carta abrasiva di grana 180-220.
- Stendere l'eventuale primer d'aggancio e completare con 2 strati di pittura. Per le applicazioni all'esterno è OBBLIGATORIO l'uso di pitture resistenti ai raggi UV.
Domande Frequenti

















